Long Short Invest

Consulenza finanziaria e analisi tecnica della Bernasconi Consult

Analisi tecnica mensile

Pubblichiamo con alcuni giorni di ritardo per rispetto dei diritti degli abbonati al sito a pagamento, l'analisi del fine settimana del 29-30 agosto 2020.

La borsa americana é salita fino a metà febbraio 2020 - il 19 febbraio l'S&P500 ha toccato un massimo a 3393 punti. Pochi giorni dopo il Coronavirus ha provocato un crollo. L'S&P500 il 23 marzo ha toccato il minimo annuale a 2191 punti. Poi le misure prese per combattere la pandemia, i sostegni statali all'economia e l'abituale reazione delle Banche Centrali che hanno innondato i mercati finanziari di liquidità, hanno provocato un'inversione di tendenza e fatto risalire le borse. Noi ci aspettavamo un ritorno dell'S&P500 a 2800-3000 punti. Queste nostre ottimistiche previsioni sono state ampiamente superate anche grazie all'ottimo comportamento del settore tecnologico. Le cinque società di punta (Apple, Microsoft, Amazon, Google, Facebook) hanno trasciato i listini - molti investitori inesperti si sono innamorati di alcune società popolari (Tesla, Netflix) facendone decollare le quotazioni - in alcuni casi in maniera sconsiderata. Ritroviamo quella irrazionale esuberanza che nel passato ha provocato molte bolle speculative. L'S&P500 ha toccato venerdì 28 agosto un nuovo record storico a 3509 punti. Per l'analisi tecnica il rialzo può continuare - la borsa americana si trova però nella fase conclusiva del rialzo - normalmente alla fine c'é un'accelerazione di tipo esaustivo. Nessuno é in grado di dire quando questa spinta finirà in un top o massimo definitivo.


Commento del 29-30 agosto

Il problema non é il trend ma l'economia e le valutazioni

L'S&P500 ha chiuso venerdì a 3508.01 punti (+0.67%) e ha toccato un nuovo record storico a 3509.53 punti. La performance da inizio anno é del +8.58%. La tecnologia, motore di questo rialzo, ha fatto ancora meglio: Il Nasdaq nel 2020 ha finora guadagnato il +30.35%, il Nasdaq100 spicca con un +37.73%. Da fine giugno il rialzo della borsa americana prosegue senza pause e senza correzioni intermedie degne di nota. Questo ha creato una situazione di ipercomperato ed eccesso di rialzo - la RSI giornaliera é a 79.26 punti (come sapete quando questo indicatore supera i 70 punti squilla un segnale d'allarme), quella settimanale é a 67.59 punti. La MM a 50 giorni scorre a  3258 punti, quella a 200 giorni é a 3083 punti - l'S&P500 é molto distante da queste due medie mobili. Il fatto che l'indice sale malgrado gli eccessi significa che il trend é forte - d'altra parte esiste un forte rischio di correzione. Un'eventuale correzione non dovrebbe però mettere in pericolo il rialzo di base visto che gli indicatori sono solidamente in positivo (70.2% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni e Bullish Percent Index a 71.37 punti). Per l'analisi tecnica bisogna quindi essere long e ignorare le correzioni minori di un -3%-5%. Se l'economia stesse crescendo, anche di poco, e il P/E si aggirassero intorno alla media degli ultimi 20 anni di 25.7 non avremmo nessun problema a prevedere una continuazione del rialzo fino alla fine dell'anno. Il problema é che l'economia americana é in recessione e nessuno sa esattamente quanto robusta sarà la ripresa. Inoltre le azioni sono oscenamente care. Il Shiller P/E é a 32.2 mentre le stime di agosto degli analisti lo danno a 30.16 punti. È quindi logico che un'analista che lavora secondo dei criteri oggettivi e razionali ritiene che il rialzo deve essere vicino alla fine. Da settimane gli analisti, noi compresi, stanno cercando di individuare o prevedere un top - finora nessuno ci é riuscito - ovvio considerando dove sono arrivati gli indici venerdì. Gli indicatori di sentiment in questo periodo non ci aiutano. Sui mercati regna l'euforia e gli indicatori rispecchiano questa situazione. Il Fear&Greed Index é a 78 punti e segnala un'alta "avidità" - sappiamo però che l'indicatore ha ancora un margine di miglioramento (fino a 100). Da settimane il CBOE Equity put/call ratio (0.42) é troppo basso con la conseguenza che la media di lungo periodo si é spostata da 0.62 a 0.58. Le MM a 10 giorni (0.43) e a 20 giorni (0.44) ci mostrano che questa speculazione al rialzo non é più un eccesso temporaneo che viene solitamente corretto ma un situazione permanente che sostiene il rialzo. È un fenomeno raro - nel secolo scorso ci sono però già stati mesi di rialzo di borsa con caratteristiche simili. La costellazione tecnica attuale é quindi piuttosto insolita ma non anomala o impossibile - un mercato ipercomperato e in eccesso di rialzo può continuare a salire e investitori molto ottimisti possono restare irrazionalmente esuberanti per settimane se non mesi prima che ci sia una forte correzione o un crash e riportare dell'ordine. Gli esempi del passato si sommano - l'ultimo in ordine di tempo é l'esplosione delle criptovalute tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018.
Da settimane osserviamo la miserabile partecipazione al rialzo. Poche azioni trascinano gli indici verso l'alto. Questo problema strutturale rende il rialzo fragile e a rischio - pone le premesse per una correzione o un ribasso. Il rialzo può però continuare anche in questa maniera - é quello che sta succedendo da mesi con l'evidente massiccia forza relativa e sovraperformance del Nasdaq100. Non c'é una regola che ci dice con sicurezza quando il troppo é veramente troppo.
Le premesse monetarie e di liquidità sono ottimali - i tassi d'interesse sono bassi, la politica monetaria é espansiva, lo Stato si sta indebitando massicciamente per aiutare privati e società - non esiston valide alternative d'investimento alle azioni. Fino alle elezioni di novembre Donald Trump farà di tutto per sostenere l'economia, combattere un'eccessiva disoccupazione e impedire un calo delle borse. Tutti sono coscienti di questo fatto e sono convinti che almeno fino a fine anno niente possa opporsi ad un rialzo della borsa - di conseguenza sono tutti investiti e ci sono molti speculatori long. Cosa potrebbe andare male? Per ora nessuno vende ma c'é chi potrebbe cominciare a farlo - non tutti ignorano i fondamentali - se i tassi d'interesse salgono (reddito dell'USTBonds decennale a 0.74%) e le stime degli utili dell'S&P500 ristagnano (i risultati del terzo trimestre 2020 saranno ancora cattivi) molti investitori istituzionali o gestori partimoniali (secondo l'inchiesta settimanale tra gestori professionisti americani attivi (NAAIM) i portafogli sono 106.56% long!) potrebbero decidere che il rischio é eccessivo e i prezzi sono decisamente troppo alti.
Riassumendo la tendenza della borsa americana é al rialzo - malgrado un alto rischio di correzione é possibile che il rialzo possa continuare per settimane al ritmo attuale. Noi riteniamo che la borsa si trova in una bolla speculativa - nulla indica però che lo scoppio sia imminente. Attenzione alle notizie che riguardano i big (Apple, Amazon, Microsoft, Google, Facebook + (per la loro popolarità) Tesla, Netflix e NVidia). Se ci fosse una notizia pessima (tipo un'apertura di un'inchiesta su Tesla per manipolazione dei bilanci...) con una reazione decisamente negativa della borsa, l'umore potrebbe cambiare radicalmente e velocemente. Si fa presto a far cadere un idolo e a mettere in dubbio la credibilità di tutti gli altri. 

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +1.71% a 3315 punti
DAX                         +2.10% a 13033 punti
SMI                          -0.53% a 10164 punti
FTSE MIB                  +0.74% a 19841 punti
S&P500                     +3.26% a 3508.01 punti
Nasdaq100                +3.81% a 11995 punti

La seduta di venerdì non ha riservato sorprese e non ci ha detto nulla di nuovo. Le borse europee (Eurostoxx50 -0.47% a 3315 punti) sono scese completando una settimana deludente. Dopo il rally di lunedì é seguita una serie di sedute positive e negative che hanno solo mostrato l'incapacità degli indici azionari europei di seguire il rialzo della borsa americana. La tendenza resta neutra e non siamo in grado di dire se ci sarà una rottura al rialzo o al ribasso fuori dal canale orizzontale valido da giugno. Da mesi in Europa non succede più nulla di interessante. Anche la borsa svizzera (SMI -0.74% a 10164 punti) non é più in grado di seguire l'S&P500.
L'Eurostoxx50 da inizio anno perde il -11.47% - il DAX con un -1.63% si comporta meglio ma il divario con l'America rimane e non viene colmato. Pensavamo che lo sviluppo non potesse divergere ma se il trend in Europa resta neutro mentre le borse americane passano da un record al successivo la differenza di performance aumenterà. Non capiamo perché i tassi d'interesse negativi (reddito del Bund decennale a -0.406%) e la politica espansiva della BCE non hanno lo stesso effetto sulla borsa come in America - forse Donald Trump é meglio di Ursula van der Leyen...
Alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 3325 punti - pur considerando la buona seduta a New York le borse europee venerdì sono scese. 

A New York c'é stata la solita seduta di moderato rialzo con un nuovo record storico dell'S&P500. I dati sulla partecipazione erano meglio dei giorni precedenti ma i Summation Index continuano lentamente a scendere.
L'S&500 ha aperto a 3492 punti, È sceso a 3484 punti per la chiusura in Europa ed é poi salito fino alla chiusura a 3508.01 punti (+0.67%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5451 su 1869, NH/NL a 408 su 290 (NH praticamente invariati - roba da matti!) e volume relativo a 0.7. Questa volta le compere erano ben distribuite (DJT +1.04%, RUT +0.88%). La volatilità ha seguito l'abituale correlazione ed é scesa a 22.96 punti (-1.51).
Nell'immediato c'é un forte eccesso di rialzo (RSI e DSI). Lunedì é l'ultimo giorno del mese di agosto -   gli split di Tesla e Apple saranno effettivi abbassando notevolmente il prezzo delle azioni. Vedremo se questo verrà utilizzato per ulteriori acquisti o se invece l'effetto é già scontato e molti speculatori venderanno le azioni acquistate in più per sfruttare lo split.

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