Long Short Invest

Consulenza finanziaria e analisi tecnica della Bernasconi Consult

Analisi tecnica mensile

Pubblichiamo con alcuni giorni di ritardo per rispetto dei diritti degli abbonati al sito a pagamento, l'analisi del fine settimana del 28-29 settembre 2019.

Ad agosto é iniziata una fase di rialzo. Secondo noi terminerà a fine settembre. Inizialmente avevamo fissato l'obiettivo a 3000 punti di S&P500. In seguito avevamo alzato l'obiettivo a 3028 o 3064 punti.
Considerando lo sviluppo della situazione fino ad oggi é probabile che l'S&P500 abbia già raggiunto questo massimo giovedì 19 settembre a 3022 punti.
Ora le borse stanno semplicemente distribuendo in attesa dell'inizio dell'atteso ribasso autunnale.
Le borse europee a breve sembrano avere ancora un modesto potenziale di rialzo causato dalla debolezza dell'EUR e potrebbero toccare dei nuovi massimi di periodo prima di unirsi all'S&P500.

Commento del 28-29 settembre

Secondo tentativo di bucare il supporto a 2950 punti di S&P500 - minimo a 2946 punti - il terzo tentativo sarà decisivo

Una settimana fà abbiamo dichiarato che la fase di rialzo iniziata a metà agosto era finita - l'S&P500 aveva toccato un massimo mensile il giovedì 19 settembre a 3022 punti. Se un rialzo finisce non può che seguire una fase di distribuzione, una correzione o un ribasso. Non c'erano le premesse tecniche per un ribasso - di conseguenza ci aspettavamo a corto termine un calo più o meno forte e avevamo rimandato un giudizio più approfondito al probabile test del supporto a 2950 punti di S&P500. Dal comportamento dell'indice su questo ovvio e evidente supporto pensavamo di avere le informazioni utili e necessarie per stimare le forze dei ribassisti e le loro probabilità di successo. Nelle ultime cinque sedute ci sono stati due tentativi di rottura del supporto - in entrambi i casi c'é stato un rimbalzo abbastanza robusto. Mercoledì l'S&P500 é sceso a 2952 punti ed ha chiuso a 2985 punti. Venerdì l'indice é caduto fino ad un minimo a 2946 punti ed ha chiuso 15 punti più in alto a 2961.79 punti (-0.53%). Il numero dei nuovi minimi a 30 (NL), 60 e 90 giorni é in aumento - l'aumento denota una certa pressione di vendita che non é però abbastanza forte da assicurare a breve una rottura definitiva del supporto e un'accelerazione al ribasso. Stranamente ci sono forti volumi su relativamente pochi titoli in perdita mentre il resto del mercato é piuttosto stabile. Se questa situazione non cambia é probabile che la distribuzione tra i 2950 ed i 3000+ punti debba continuare (3000+ significa che i 3000 punti servono come livello di riferimento ma sforature momentanee  sono possibili - l'indice a settembre ha toccato i 3022 punti di massimo ma la migliore chiusura é stata a 3009 punti).
Settimana scorsa la performance delle borse europee ed americana é stata negativa - in questo senso abbiamo avuto ragione. Non siamo però tranquilli e sicuri della nostra previsione di un ribasso autunnale - ci aspettavamo maggiore pressione di vendita e divergenze negative - ad ottobre gli indici dovrebbero cominciare decisamente a scendere. Invece la seduta di venerdì a New York suggerisce la possibilità che il rimbalzo iniziato nell'ultima ora di contrattazioni possa continuare almeno fino ai 2985-2990 punti.
Venerdì la seduta in Europa é stata formalmente positiva - l'Eurostoxx50 é salito a 3545 punti (+0.39%). Non perderemo però troppo tempo ad analizzare questa giornata poiché sappiamo che alle 22.00 l'Eurostoxx50 é ricaduto a 3530 punti - il guadagno di 13 punti conseguito durante la seduta ufficiale é sparito nel dopo borsa - ancora una volta si dimostra che é la borsa americana a dettare legge.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -0.71% a 3545 punti
DAX                         -0.70% a 12381 punti
SMI                          -0.19% a 10037 punti
FTSE MIB                 -0.48% a 22017 punti
S&P500                    -1.01% a 2961.79 punti
Nasdaq100               -1.81% a 7681 punti

Malgrado che nel dopo borsa la buona seduta ufficiale in Europa sia stata cancellata si possono fare alcune considerazioni. Gli indici azionari europei hanno aperto in guadagno, sono ancora saliti fino a metà giornata e sono scivolati verso il basso nel pomeriggio quando il future sull'S&P500 si é sgonfiato. Sono scesi dopo le 15.50 quando é caduto l'S&P500 ma sono decisamente risaliti sul finale quando l'S&P500 ha dato segni di stabilizzazione e ha recuperato una decina di punti. Il comportamento delle borse europee durante la giornata é stato di conseguenza costruttivo. Sembra quasi di vedere compratori pronti ad intervenire alla prima occasione piuttosto che venditori che dominano e riescono facilmente ad imporsi. Non sembra un mercato pronto per un ribasso. Giovedì e venerdì le borse europee sono salite mentre il cambio EUR/USD scendeva - un caso o una correlazione ? Forse una correlazione che potrebbe creare problemi alle borse europee se come pensiamo il cambio EUR/USD torna sopra gli 1.10. Venerdì il cambio ha toccato un nuovo minimo annuale marginale a 1.0905. Non é però riuscito ad andare più in basso e a fine giornata é tornato a 1.0940. Dal minimo intermedio a 1.0926 del 3 settembre il cambio é sceso ma parlare di ribasso é esagerato.

La seduta a New York é stata più interessante e movimentata - come spesso succede dal 2017 a causa delle dichiarazioni di Donald Trump. L'S&P500 ha aperto in guadagno a 2985 punti. È sceso a 2972 punti ed é tornato a 2984 punti alle 15.50. In questo momento un attacco di Trump contro i cinesi ha fatto di colpo cadere l'S&P500 a 2965 punti. Dopo un recupero fino ai 2975 punti l'indice é sceso in maniera regolare e costante fino a 2946 punti - sembrava ignorare i 2950 punti. Dopo le 20.50 il mercato é però risorto. Nell'ultima ora di contrattazioni l'S&P500 é tornato a 2961.79 punti (-0.53%) limitando le perdite a 16 punti. Anche la tecnologia (Nasdaq100 -1.16% a 7681 punti), i trasporti (DJT -0.65%) e le PMI (Russell2000/RUT -0.84%) hanno perso terreno. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2451 su 4872, NH/NL a 315 su 607 (deterioramento ma non drammatico) e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX é salita parecchio a 17.22 punti (+1.15), la CBOE Equity put/call ratio era alta a 0.72 mentre il Fear&Greed Index é sceso a 52 punti (-5 punti). Probabilmente un ribasso potrà cominciare solo quando gli investitori rimarranno indifferenti ai cali dell'indice sentendosi al sicuro - ora invece reagiscono in maniera isterica ad ogni caduta di una ventina di punti.
La tendenza di fondo della borsa americana é praticamente neutra con il 52.1% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 54.46 punti.
Lunedì é il 30 settembre. Poi comincia il mese di ottobre. È ora che inizi il ribasso autunnale - in caso contrario comincerà a mancare del tempo prima che inizi la fase di rialzo di fine anno. Vi ricordiamo che lo scenario di massima presentato il 6-7 luglio é ancora valido. Lunedì crediamo che il rimbalzo abbozzato nell'ultima ora di contrattazioni a Wall Street debba avere una continuazione fino a circa i 2985 punti di S&P500. Poi ci deve essere un attacco al supporto a 2950 punti con una definitiva rottura al ribasso. Molto però dipenderà dalle notizie del momento. Gli investitori sono nervosi e basterebbe poco per provocare un'ondata di vendite. Gli investitori non riescono più ad ignorare i segnali di recessione, la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti e le conseguenze di una ormai possibile Brexit senza accordo - credere unicamente nell'effetto curativo ed interminabile dell'espansiva politica monetaria delle Banche Centrali potrebbe non bastare a sostenere le borse su un livello artificialmente alto.

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