Long Short Invest

Consulenza finanziaria e analisi tecnica della Bernasconi Consult

Analisi tecnica mensile

Pubblichiamo oggi, giovedì 11 ottobre, con alcuni giorni di ritardo (per rispetto dei diritti degli abbonati al sito a pagamento) l'analisi del fine settimana del 6-7 ottobre 2018  e il successivo commento del 10 ottobre.

A settembre abbiamo previsto che l'S&P500 sarebbe salito su un massimo significativo sul punto tornante del 21 settembre. L'S&P500 ha toccato in questa occasione un nuovo massimo storico a 2940 punti. Secondo l'analisi ciclica e stagionale doveva poi seguire una correzione fino al 15 ottobre con obiettivo ideale a 2750 punti. La correzione é iniziata ad ottobre ed é in pieno svolgimento. Le borse europee stanno seguendo e in questa fase devono scendere su dei nuovi minimi annuali. La crisi italiana trascina gli indici verso il basso.

L'11 ottobre un minimo significativo sembra vicino ed imminente. Ci prepariamo ad aprire posizioni long in vista di una fase di rialzo fino alla fine dell'anno.

Commento del 6-7 ottobre

La correzione é in svolgimento e durerà ancora una decina di giorni - il potenziale di ribasso sembra modesto

Venerdì é stata una giornata negativa che ha formalmente confermato che le borse stanno correggendo poiché sia l'S&P500 (-0.55% a 2885.57 punti) che il Nasdaq100 (-1.21% a 7399 punti) hanno chiuso seduta e settimana sotto i supporti rispettivamente a 2900 punti e 7480 punti (MM a 50 giorni). Ora é sicuro che la correzione deve continuare poiché niente ci suggerisce la presenza o vicinanza di un solido minimo. Inoltre, almeno a livello psicologico, la correzione é stata provocata da un'aumento dei tassi d'interesse e questo movimento non sembra alla fine malgrado un eccesso di rialzo a corto termine. Venerdì il reddito dell'US Treasury Bond a 10 anni é salito a 3.23% e questo costituisce il massimo annuale. L'aumento dei tassi d'interesse sull'USD si é ripercosso anche in Europa (future sul Bund a 157.57, -0.30% / reddito del prestito decennale della Germania a 0.576%) e sulle borse europee (Eurostoxx50 -0.88% a 3345 punti).
Nell'immediato vediamo però le premesse per un selettivo rimbalzo tecnico. L'S&P500 é sceso sul bordo inferiore delle Bollinger Bands a 2877 punti - ci vorranno alcuni giorni per allargarle e spingere il limite inferiore verso il basso. L'indice Russell2000 (-0.90%) é caduto venerdì sulla MM a 200 giorni e questa spesso é l'obiettivo di una correzione a medio termine - da qui dovrebbe per lo meno esserci un rimbalzo. Infine venerdì la CBOE Equity put/call ratio é balzata a 0.84 - un valore che mostra eccessiva speculazione al ribasso e che spesso si verifica prima di un rimbalzo tecnico. Di conseguenza nell'immediato (lunedì o martedì) dovrebbe esserci una reazione positiva - S&P500 e Nasdaq100 potrebbero ritestare dal basso i vecchi supporti e ora resistenze.
Ripetiamo però che la correzione non é finita. Gli indici non sono ipervenduti, non c'é pessimismo e panico (VIX a 14.82 punti, +0.60 /  abbiamo anticipato che ci aspettiamo una salita della VIX almeno a 20 punti) e temporalmente il 15 ottobre sembra una data ideale per un solido minimo. Secondo gli oscillatori un minimo potrebbe essere raggiunto verso la metà di settimana prossima ma un eventuale rimbalzo tecnico potrebbe far slittare il tutto di qualche giorno.
Resta aperto il problema degli obiettivi. I maggiori indici azionari europei (Eurostoxx50 e DAX) dovrebbero andare a testare i minimi annuali con una buona probabilità di una discesa su dei nuovi minimi annuali marginali - parliamo quindi di un potenziale di ribasso dai livelli attuali di -2%/-3%. L'S&P500 può scendere al massimo a 2800 punti ma probabilmente si fermerà più in alto (2840 punti?). Non abbiamo un evidente punto di riferimento e siamo combattuti tra Russell2000 che sembra già sul fondo e Nasdaq100 che sembra invece solo all'inizio di un crollo fino ai 7000-7100 punti. Molto probabilmente per trovare il minimo definitivo dovremo basarci sugli indicatori di sentiment e non su supporti o obiettivi calcolati secondo Fibonacci o metodi simili (Elliott Wave, ecc.).

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -1.63% a 3345 punti
DAX                         -1.10% a 12111 punti
SMI                          -0.51% a 9042 punti
FTSE MIB                  -1.77% a 20346 punti
S&P500                    -0.97% a 2885.57 punti
Nasdaq100               -3.00% a 7399 punti

Venerdì é stata semplicemente una giornata negativa che non necessita di grandi commenti. Le borse europee hanno chiuso sui minimi giornalieri e settimanali. Gli indici non sono ipervenduti o in eccesso di ribasso. Le RSI sono sui 37 - 42 punti (Eurostoxx50 41.51 punti) e non ci sono evidenti supporti nelle vicinanze se non sul FTSE MIB (-1.30% a 20346  punti, supporto a 20200-20250 punti, minimo annuale a 20207 punti). Di conseguenza nei prossimi giorni gli indici scenderanno più in basso seguendo il ritmo della borsa americana e le oscillazioni del cambio EUR/USD (1.1525).
Per la cronaca l'Eurostoxx50 ha chiuso a 3345 punti (-0.88%), il DAX a 12111 punti (-1.08%) e l'SMI a 9042 punti (-0.61%). L'indice delle banche europee é caduto a 105.04 punti (-0.98%) - la performance settimanale é del -1.41% - il minimo annuale si trova a 102.86 punti.

In America i mercati finanziari hanno reagito con un balzo dei tassi d'interesse e un calo della borsa a dati relativamente deboli sul mercato del lavoro - significa che in ogni caso la borsa aveva voglia di correggere e ha preso come scusa il dato sulla disoccupazione per muoversi nella direzione voluta.
L'S&P500 ha aperto a 2904 punti ed é ancora brevemente balzato a 2909 punti di massimo. Poi i venditori hanno preso il controllo delle operazioni e hanno fatto scendere l'S&P500 fino ai 2869 punti. A questo punto l'ipervenduto di cortissimo termine ha fatto effetto e c'é stata una reazione. L'S&P500 é risalito dopo le 19.30 fino a 2890 punti e ha chiuso a 2885 punti (-0.55%). Il Nasdaq100 (-1.21% a 7399 punti), dopo la rottura dell'importante ed evidente supporto costituito dalla MM a 50 giorni, ha subito un tracollo. Gli indici sono già rimbalzati nelle ultime due ore e mezza di contrattazioni. Lunedì questo rimbalzo potrebbe continuare oppure i minimi di venerdì devono essere ritestati prima che ci sia un rimbalzo più consistente - non lo sappiamo con esattezza.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2047 su 5056, NH/NL a 196 su 1305 (!) e volume relativo a 1.0. A questo punto dobbiamo fare un inciso - il deterioramento a livello strutturale del mercato azionario americano é grave e preoccupante. Potrebbe provocare una profonda correzione (2650-2700 punti di S&P500) - questa é una variante negativa da non dimenticare anche se finora gli indicatori di lungo termine restano costruttivi e al rialzo con la possibilità di una salita dell'S&P500 a 3000 punti per fine anno.
La volatilità VIX é salita solo a 14.82 punti (+0.60) - il Fear&Greed Index é invece già sceso a 33 punti.

Riassumendo le borse si stanno sviluppando in linea di massima secondo lo scenario che abbiamo descritto e seguito da alcune settimane. Dal punto tornate del 21 settembre le borse stanno correggendo e questa correzione non é ancora finita. Dovrebbe durare fino a metà ottobre senza fare eccessivi danni. La tendenza di fondo della borsa americana é passata però a neutra fino a leggermente negativa - il 29.9% dei titoli americani é sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE é a 54.64. In linea di massima dopo questa correzione ci aspettiamo ancora un'ultima spinta di rialzo fino a fine anno. Questa fase potrebbe però essere meno forte del previsto. In ogni caso fino a metà ottobre bisogna restare prudenti. Abbiamo ancora una settimana per capire e prevedere come i mercati si svilupperanno nell'ultimo trimestre dell'anno.

(...)


Commento del 10 ottobre

Un giro sull'ottovolante - debole rimbalzo tecnico - il DJ Transportation (-1.85%) esplora la prossima spinta di ribasso

Ieri le borse europee sono ancora scese nella prima parte della giornata. Poi verso le 14.00 ipervenduto, rotture sotto i bordi inferiori delle Bollinger Bands e supporti hanno provocato l'inizio dell'atteso rimbalzo tecnico. Per i traders si é trattato di un giro sull'ottovolante. Il FTSE MIB da un -1%, una RSI sotto i 30 punti e una caduta su un nuovo minimo annuale a 19676 punti é tornato a 20062 punti (+1.06%) - tra minimo e massimo giornaliero ci sono 458 punti. Lo spread é calato (di poco - dopo un balzo a 321 punti é tornato a 302 punti (-3 bsp)) e questo ha dato il via alle ricoperture e stimolato qualche acquisto speculativo da ipervenduto. Entro il 15 ottobre l'Italia deve presentare come tutti i Paesi europei il suo budget all'UE - poi si passerà dalle dichiarazioni d'intenti ai fatti basati sui numeri. Non ci saranno più illazioni e stime riguardanti il rapporto deficit / PIL. Vedremo quanto realistico é il piano finanziario di questo governo. I mercati finanziari esprimeranno il loro parere e non si tratterà di speculazione e manipolazione ma di una logica e razionale reazione alle probabili conseguenze economiche di questa avventurosa politica fiscale e di spesa pubblica.
A metà giornata l'Eurostoxx50 (+0.36% a 3321 punti) ha toccato il minimo a 3278 punti e poi finalmente é partito il rimbalzo tecnico. L'indice non é dovuto scendere fino ai 3362 punti come abbiamo stimato lunedì - mancavano però "solo" 16 punti. L'indice delle banche SX7E é salito del +0.83% a 104.28 punti. Il minimo a 102.62 punti é un nuovo minimo annuale marginale. Ogni commento é superfluo - sapete cosa significa per l'analisi tecnica questo ulteriore record negativo.
Nel primo pomeriggio il DAX (+0.25% a 11977 punti) é sceso sul minimo a 11803 punti e poi come le altre borse europee ha iniziato la rimonta. L'indice é dovuto scendere sotto il bordo inferiore delle BB e sotto i 11865 punti, come anticipato lunedì, prima di reagire. La VDAX ha toccato un massimo a 18.32 punti ed tornata la sera a 17.10 punti.
Parlare di rimbalzo tecnico significa che la correzione non é finita - i nuovi minimi di periodo lasciano aperta la strada verso il basso. Ieri sera le borse europee hanno chiuso vicino ai massimi giornalieri. Esisteva quindi la possibilità di una continuazione verso l'alto. Ieri siamo di conseguenza rimasti cauti e abbiamo dichiarato: "Non possiamo ancora giudicare questo rimbalzo tecnico poiché non sembra ancora finito - forse potremo anticipare qualcosa domani mattina dopo aver analizzato la chiusura a Wall Street." In effetti la candela apparsa ieri sui grafici era un hammer - questa figura tecnica talvolta segnala un minimo e un'inversione di tendenza. Ieri sera però non avevamo nulla che segnalasse la presenza di un solido minimo intermedio e i volumi suggerivano che si trattava solo di un rimbalzo. Vediamo quindi cosa é successo in America.

L'S&P500 (-0.14% a 2880.34 punti) si é semplicemente fermato sulla MM a 50 giorni e ha avuto una seduta senza direzione. Ha aperto e chiuso sullo stesso livello. Ha toccato minimo (2874 punti) e massimo (2894 punti) nella prima ora e un quarto di contrattazioni e poi per il resto della giornata si é limitato ad oscillare in laterale diminuendo l'ampiezza dei movimenti. Nell'analisi del fine settimana avevamo previsto un rimbalzo tecnico tra lunedì e martedì che poteva far risalire l'S&P500 al massimo a 2900 punti. Con l'oscillazione delle due ultime sedute sembra che questo rimbalzo sia già completo. Il limite inferiore delle Bollinger Bands sull'S&P500 é a 2877 punti - ha contenuto per tre sedute i movimenti dell'indice ma ora comincia a scendere. L'indice delle PMI Russell2000 (-0.47%) si é fermato sulla MM a 200 giorni senza riuscire a sviluppare una reazione - un debole comportamento che ci fà temere la rottura al ribasso. La CBOE Equity put/call ratio, dopo l'impennata a 0.84 venerdì scorsa é tornata a 0.62. Insomma - le ragioni per un rimbalzo tecnico sono evaporate mentre gli indici hanno avuto appena un sussulto. Nel frattempo l'indice dei trasporti (DJ Transportation -1.85%) é caduto fragorosamente su un nuovo minimo di periodo e sembra mostrare la strada verso il basso al resto del listino. Anche la tecnologia non recupera - dopo una risalita 7430 punti ieri il Nasdaq100 é ricaduto a 7351 punti (+0.26%).
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2935 su 4174, NH/NL a 286 su 932 e volume relativo a 1.05. La volatilità VIX é lievitata a 15.95 punti (+0.26) e la CBOE Equity put/call ratio é rimasta nella media a 0.62.
La seduta di ieri non ci ha detto nulla di nuovo e ha più che altro confermato le nostre previsioni. L'S&P500 deve continuare a correggere. La correzione potrebbe terminare questa settimana con una pesante caduta di alcune sedute e panico negli indicatori di sentiment o continuare in maniera strisciante ancora per settimane con interruzioni dovute a normali rimbalzi tecnici. Gli oscillatori e l'aspetto stagionale favoriscono la prima variante. Peccato però che stamattina le borse sono stabili e non crollano.

Il future sull'S&P500 é ora invariato a 2888 punti. Le borse asiatiche sono miste e poco mosse. Il Nikkei guadagna il +0.08%, Shanghai é in calo del -0.10%. L'Eurostoxx50 vale in preborsa 3316 punti - le borse europee apriranno in leggero calo (-0.2%) - non sembrano voler continuare il rimbalzo di ieri. Tassi d'interesse e cambi sono fermi. Forse oggi c'é solo una seduta di pausa...


(*) AGMAF é un acronimo che usiamo per definire le 5 società dominanti nel settore delle tecnologia e di maggior peso all'interno del Nasdaq100.
Si tratta di Apple, Google (+Alphabet), Microsoft, Amazon e Facebook.

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