Long Short Invest

Consulenza finanziaria e analisi tecnica della Bernasconi Consult

Analisi tecnica mensile

Pubblichiamo oggi, martedì 9 luglio, con alcuni giorni di ritardo per rispetto dei diritti degli abbonati al sito a pagamento, l'analisi del fine settimana del 6-7 luglio 2019.

A inizio giugno é iniziata una fase di rialzo. Dovrebbe terminare a metà luglio su un massimo significativo o definitivo. Inizialmente avevamo fissato l'obiettivo a 3000 punti di S&P500. Considendo lo sviluppo della situazione fino ad oggi é probabile che questo massimo si troverà poco più in alto - al massimo a 3030 punti.
Nella nostra analisi tracciamo anche uno scenario fino a fine anno.

Commento del 6-7 luglio
Un breve temporale estivo riduce gli entusiasmi degli investitori - rialzo fino a metà luglio - ribasso solo a settembre

Venerdì l'assalto ai 3000 punti di S&P500 é fallito. I dati sul mercato del lavoro americano di giugno, resi noti venerdì alle 14.30 erano meglio del previsto con il risultato che i tassi d'interesse si sono impennati (reddito dell'US Treasury Bond decennale a 2.04%, +0.08%) e la borsa ha avuto un vuoto d'aria. La debolezza é stata temporanea. L'S&P500 é caduto alle 16.45 sul minimo giornaliero a 2968 punti. In seguito l'indice ha recuperato e ha chiuso a 2990.41 punti (-1.18%) con una perdita di 5 punti. La seduta é stata di poco negativa e questo breve e benefico temporale estivo ha fatto abbassare gli indicatori di ipercomperato (RSI a 69.13 punti) e ridurre, specialmente sul brevissimo termine, l'entusiasmo degli investitori (VIX a 13.28 punti, +0.71 / DSI nuovamente sotto i 90 punti). Era quello che ci voleva per riaprire lo spazio verso l'alto e permettere un esaurimento del rialzo come previsto vale a dire su un massimo significativo a metà luglio decisamente sopra i 3000 punti.
Mercoledì l'S&P500 ha toccato un nuovo massimo storico a 2995.84 punti. Il rialzo é ora molto esteso e almeno questa spinta si avvicina alla fine. Gettiamo uno sguardo più lontano e cerchiamo sulla base dei cicli di definire una road map fino a fine anno. Non crediamo che da metà luglio debba partire un ribasso. Piuttosto deve iniziare una fase volatile di pausa e di distribuzione fino a circa fine agosto. A settembre fino a circa metà ottobre ci dovrebbe essere una correzione (-10%) o un ribasso (-10% fino a -20%).  Sembra però che l'anno debba terminare bene con un rialzo fino a fine dicembre o inizio gennaio 2020. Naturalmente questa previsione deve fare ancora i conti con il ciclo economico e gli avvenimenti rispettivamente le informazioni che mano a mano influenzeranno i mercati finanziari. Nelle "Previsioni 2019" avevamo però presentato uno scenario di tassi d'interesse in leggero aumento e borse in pari o in calo per fine anno dopo un rialzo fino all'estate (con obiettivo massimo sull'S&P500 a 3000 punti!). La politica monetaria delle Banche Centrali é però diventata nuovamente marcatamente espansiva e ha provocato un inatteso forte calo dei d'interesse. Questo cambia i parametri di valutazione fondamentale dei mercati azionari e allunga il ciclo economico e congiunturale. Di conseguenza é probabile che il 2019 sia per le borse un anno con performance decisamente positive e non escludiamo la possibilità che gli indici azionari si trovino a fine dicembre vicine ai livelli attuali e ai massimi annuali o storici.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +1.56% a 3528 punti
DAX                         +1.37% a 12568 punti
SMI                          +0.83% a 9980 punti
FTSE MIB                 +3.54% a 21985 punti
S&P500                    +1.65% a 2990.41 punti
Nasdaq100               +2.22% a 7841 punti

Venerdì la seduta é stata moderatamente negativa sia in Europa (Eurostoxx50 -0.46% a 3528 punti) che in America. Gli indici azionari hanno però chiuso lontano dai minimi giornalieri e il calo non ha fatto nessun danno tecnico. Al contrario - ha ridotto l'ipercomperato di breve e ha contribuito a contenere il pericoloso eccesso di ottimismo segnalato dai Daily Sentiment Index americani sopra i 90 punti. Inoltre non ci sono state solo perdite - le banche hanno approfittao del rimbalzo dei tassi d'iteresse e hanno guadagnato terreno sia in Europa (SX7E +0.38% a 92.04 punti) che in America (BKX +0.82%). Inoltre a Wall Street l'indice delle PMI (Russell2000/RUT) ha guadagnato il +0.22% - non molto ma abbastanza per dire che questa giornata non é stata dominata dalle vendite. Al contrario - le candele sui grafici sono in genere bianche e questo significa chiusure sopra i livelli d'apertura - durante la giornata e dopo il vuoto d'aria iniziale hanno prevalso gli acquisti. L'attacco ai 3000 punti di S&P500 é fallito ma l'appuntamento é solo rimandato.

Sulla seduta in Europa c'é ancora poco da aggiungere. Il calo ha coinvolto tutti i mercati e tutti gli indici (DAX -0.49% a 12565 punti, SMI -0.86% a 9980 punti e FTSE MIB -0.61% a 21985 punti). Ha però solo diminuito di poco la buona performance settimanale. Tecnicamente significativi restano i nuovo massimi annuali e storici (SMI) toccati dagli indici mercoledì o giovedì mattina. È probabile che settimana prossima questi record vengano migliorati.

A Wall Street spiccano i bassi volumi di titoli trattati (volume relativo a 0.6). Non costituiscono però un problema visto che sono una semplice conseguenza del lungo fine settimana causato dalla festa dell'Indipendenza di giovedì - molti operatori ne hanno approfittato ed erano assenti. L'effetto negativo dei dati sul mercato del lavoro USA delle 14.30 é durato poco. L'S&P500 ha aperto in calo a 2983 punti ed é sceso fino alle 16.45 a 2968 punti. Poi é regolarmente salito fino alle 21.00 a 2994 punti di massimo giornaliero. Nell'ultima ora di contrattazioni l'S&P500 é ricaduto a 2985 punti ed ha infine chiuso a 2990.41 punti (-0.18%). Il Nasdaq100 si é mosso in parallelo (-0.21% a 7841 punti). La seduta al NYSE é stata di poco negativa con A/D a 3402 su 3816 e NH/NL a 626 su 188. La volatilità VIX é salita a 13.28 punti (+0.71), la CBOE Equity put/call ratio era neutra a 0.61 ed il Fear&Greed Index é sceso di 1 punti a 61 punti. Manca ancora parecchio a quella euforia necessaria per un massimo definitivo. Vi ricordiamo quali valori ci aspettiamo per segnalare questo stato d'animo: VIX a 10/11 punti, p/c ratio sotto i 0.50 e Fear&Greed Index sopra gli 80 - sembra difficile che questi valori possano essere raggiunti la fine di settimana prossima se non che si verifica un'accelerazione di tipo esaustivo. In questo caso potremmo vedere l'S&P500 sui 3050-3075 punti. Le Bollinger Bands scorrono a 2851-2999 punti e al ritmo attuale possono salire circa di 6/8 punti al giorno - da inizio anno le BB riescono a contenere tutti i movimenti specialmente quelli di rialzo - per la metà di luglio il limite superiore delle BB dovrebbe trovarsi sui 3030 punti.
Diversi metodi e diverse stime per un possibile massimo definitivo - tra un paio di giorni ne sapremo di più e potremo essere più precisi.  

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