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Consulenza finanziaria e analisi tecnica della Bernasconi Consult

Analisi tecnica mensile

Pubblichiamo con alcuni giorni di ritardo per rispetto dei diritti degli abbonati al sito a pagamento, l'analisi del fine settimana del 18-19 gennaio 2020.

La borsa americana passa da un record storico al successivo. L'S&P500, trascinato dalla tecnologia (Nasdaq100), prosegue il bull market e da ottobre 2019 é in una regolare e costante fase di rialzo che sembra non voler finire. Le borse europee seguono a fatica - da circa un mese non riescono più a fare progressi sostanziali. Noi avevamo previsto che il rialzo finisse verso il 10 di gennaio sui 3250-3330 punti di S&P500 (3329 punti). Ora aspettiamo l'inizio di una correzione di medio termine. Finora però non appaiono segnali d'inversione di tendenza e la borsa americana ignora gli eccessi ed i segnali d'allarme lanciati dall'analisi tecnica.


Commento del 18-19 gennaio

Strabordante entusiasmo - nessuno si aspetta che la borsa possa scendere

Una settimana fà l'S&P500 (+0.39% a 3329.62 punti) era a 3265 punti. Noi pensavamo che il rialzo iniziato ad ottobre dovesse finire entro il 10 gennaio sui 3250-3300 punti. Logicamente venerdì scorso abbiamo esaminato la possibilità che l'S&P500 avesse raggiunto un massimo significativo di medio termine - non avevamo però nessuna evidenza tecnica - indizi ma nessuna prova e nessun segnale di vendita. La borsa americana era ipercomperata, in eccesso di rialzo e con investitori troppo ottimisti - le premesse per una correzione erano ideali.
Il rialzo é però continuato come se nulla fosse. Invece che perdere di forza e momentum, la partecipazione é migliorata e il rialzo ha cominciato a coinvolgere settori negletti e trascurati come quello delle piccole e medie imprese (Russell2000 / RUT +1.02%). Con l'eccezione di un piccolo ritracciamento martedì (-0.15%) l'S&P500 é salito tutti i giorni e venerdì ha raggiunto un nuovo record storico a 3329.88 punti. L'ipercomperato é ulteriormente aumentato - una settimana fà la RSI giorniera era a 67.69 punti, quella settimanale era a 75.55 punti - ora questo indicatore é salito rispettivamente a 76.57 punti e 79.04 punti - vi ricordiamo che secondo l'analisi tecnica quando la RSI supera i 70 punti si parla di ipercomperato. Per quel che riguarda il sentiment ormai le definizioni si sprecano - parliamo di irrazionale euforia, definizione coniata dal Alan Greenspan nel dicembre del 1996, o di strabordante entusiasmo. In ogni caso raramente abbiamo visto una volatilità VIX restare stabilmente bassa come adesso (12.10 punti, -0.22) e il CBOE Equity put/call ratio restare costantemente sotto 2x la deviazione standard (0.48, MM a 10 giorni a 0.48, MM a 20 giorni a 0.51) come negli ultimi 20 giorni. Specialmente il secondo indicatore mostra che più nessuno si assicura tramite puts e pensa che il mercato possa scendere. Ormai anche casalinghe e taxisti parlano di borsa e chiedono se bisogna comperare azioni come Apple, Google o Tesla.
Una tendenza fino a prova contraria é destinata a proseguire - l'analisi tecnica lancia però talmente tanti segnali d'allarme che non siamo disposti a comperare a questo livello.
Restiamo dell'opinione che una correzione dovrebbe iniziare a breve e provocare un calo dell'S&P500 di un -10%. L'S&P500 ha superato dopo Natale il precedente massimo a 3028 punti - da questa rottura al rialzo ha guadagnato un +10% - la MM (media mobile) a 200 giorni si trova a 2994 punti - si tratta in fondo unicamente di compensare questa spinta emozionale ed eccessiva e di riportare la borsa su solide basi.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +0.49% a 3808 punti
DAX                         +0.32% a 13526 punti
SMI                          +1.90% a 10841 punti
FTSE MIB                 +0.50% a 24141 punti
S&P500                    +1.97% a 3329.62 punti
Nasdaq100               +2.31% a 9173 punti

Le borse europee sono rimaste apatiche fino a venerdì. Nell'ultima seduta della settimana gli investitori non hanno resistito alla tentazione di imitare l'America, gli indici azionari sono schizzati al rialzo e hanno raggiunto dei nuovi massimi di periodo. La rottura al rialzo non é però convincente - l'Eurostoxx50 il 2 gennaio ha toccato un massimo a 3801 punti - il 9 gennaio ha raggiunto i 3807 punti - venerdì é salito su un nuovo massimo annuale a 3813 punti e ha chiuso a 3808 punti (+0.90%) - nel dopo borsa l'indice si é fermato alle 22.00 a 3812 punti. Ovviamente un nuovo massimo di periodo é un segnale inequivocabile di rialzo - bisogna però ammettere che finora i progressi sono modesti. L'Europa sembra salire a fatica e solo trainata dall'America - settimana scorsa la sottoperformance é stata evidente. Se l'America correggesse state sicuri che in Europa ci sarebbe un tonfo malgrado che gli indicatori tecnici non mandano segnali d'allarme come in America. Venerdì solo la svizzera (SMI +1.39% a 10841 punti, nuovo record storico) ha ritrovato la sua forza e la sua conosciuta e inspiegabile correlazione con l'S&P500 - le performances settimanali dei due indici sono simili.

Venerdì Wall Street ha copiato la seduta di giovedì - apertura in gap up, apatia e oscillazione in laterale in soli 8 punti e balzo finale su un nuovo massimo storico. Sembra che qualsiasi cosa succeda gli investitori si comportano sempre alla stessa maniera - il grafico da ottobre é una lina retta che punta verso l'alto e che ci ha obbligato già alcune volte ad adattare l'immagine sullo schermo.
L'S&P500 ha aperto in gap up a 3322 punti - per gran parte della giornata é oscillato tra i 3318 ed i 3326 punti - sul finale é salito fino a 3329.88 punti (nuovo record) e ha chiuso a 3329.62 punti (+0.39%). La tecnologia ha sovraperformato (Nasdaq100 +0.53% a 9173 punti) ma la vera stella della giornata sono state le PMI (Russell2000/RUT +1.02%). Per dovere di cronaca segnaliamo che il DJ Transportation ha perso il -0.23% ma evitiamo commenti negativi che si perdono nel vuoto. La seduta al NYSE é stata positiva (ma non in maniera convincente...) con A/D a 3819 su 3561, NH/NL a 1154 su 232 e volume relativo a 1.1. Il sentiment rimane euforico - ne abbiamo già parlato.
La tendenza di fondo della borsa americana é al rialzo con il 78.0% dei titoli sopra la SMA a 30 giorni ed il Bulllish Percent Index sul NYSE a 69.77 - adesso prevediamo una correzione di medio periodo e non l'inizio di un ribasso o un bear market.

Vediamo se settimana prossima cambia qualcosa - ormai questa corsa in solitaria della borsa americana senza il sostegno delle altre borse, dei tassi d'interesse e dei prezzi delle materie prime sta diventando assurda.

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