Negli ultimi mesi sono state dette e scritte numerose scempiaggini riguardanti i carry trades ed i rischi che potrebbero creare per i sistemi finanziari mondiali.
Scopo di questo nostro breve commento é di riportare, come si suol dire nel linguaggio popolare, la chiesa in mezzo al villaggio. Per prima cosa bisogna sapere che cosa sono i carry trades. A questo scopo potete cercare una definizione ufficiale in inglese o in italiano o semplicemente continuare a leggere. I carry trades sono delle operazioni finanziarie di tipo speculativo che consistono nel prendere a prestito capitali in divise con tassi d'interesse debitori estremamente bassi ed investirli in una moneta diversa a condizioni più remunerative. Oltre ad un'ovvio rischio di cambio l'investitore o speculatore può prendere un rischio supplementare di mercato. Se investe in borsa ha un rischio legato all'oscillazione di valore delle azioni, se investe in obbligazioni ha il rischio collegato ad eventuali cambiamenti dei tassi d'interesse. Se invece resta a corto termine guadagna il differenziale di tasso d'interesse e gli resta solo il rischio cambio.
Il carry trade é stato a torto indicato come una delle cause del rialzo attuale delle borse. In un noto sito finanziario italiano (non citiamo il nome poiché si tratta di un'amico che scrive normalmente cose molto sensate) abbiamo letto venerdì 4 dicembre il seguente commento:
Venerdì abbiamo assistito a qualcosa di molto, molto strano. L'OTTIMO DATO SUI DISOCCUPATI AMERICANI HA INNESCATO UN RALLY INIZIALE DELLE BORSE. Ma tale euforia ha portato anche alla chiusura di posizioni corte sul dollaro. Una
RIDUZIONE dei disoccupati implica una maggiore forza dell'economia
americana, e quindi un recupero del dollaro - sull'ipotesi che i tassi
possano risalire e sull'aspettativa che l'exit strategy si avvicini) Il
recupero inaspettato del dollaro...ha obbligato alcuni operatori che
erano alle prese con operazioni di carry trades...a chiuderle
....vediamo come: Supponete che io sia un europeo, mi indebito in dollari e compro la borsa americana. Improvvisamente
il dollaro si rafforza. Essendo il mio debito espresso in dollari,
quando lo dovrò restituire...dovrò pagare di più!!! Allora,
appena mi accorgo che si stanno chiudendo le posizioni corte sul
dollaro (grazie al bel dato sull'occupazione) ...mi affretto a portare
a casa i profitti sulla borsa americana (BORSA CHE INFATTI, DOPO
UN'INIZIALE SALITA, NON E' SALITA MOLTO). vendo il dow e chiudo
l'operazione di carry trade!!! In settimana è accaduta la stessa
cosa in giappone....La decisione del Giappone di stampare moneta per
115 miliardi di dollari ha INDEBOLITO LO YEN CONTRO IL DOLLARO (mentre
nei mesi precedenti lo Yen si era rafforzato, anche per la chiusura
delle operazioni di carry trade con lo YEN). La Borsa Giapponese che soffriva il caro yen ne ha beneficiato salendo del 11% in una settimana. QUESTO
PER DIRVI CHE OGGI I MERCATI AZIONARI DIPENDONO ESCLUSIVAMENTE DAI
CARRY TRADES E NON DALL'ANDAMENTO DELL'ECONOMIA (O MEGLIO ...I MERCATI
REAGIRANNO IN MANIERA APPARENTEMENTE OPPOSTA A QUELLO CHE DOVREBBERO
RISPETTO ALLE NOTIZIE ECONOMICHE: belle notizie economiche potrebbero
essere da freno alle borse e rinforzare il dollaro; brutte notizie
economiche farebbero deprezzare il dollaro, rimettere in moto i carry
trades e far salire le borse.
Come notate lo scrivente ha fatto un'ovvio errore di ragionamento. Se un'europeo si indebita in USD e compra la borsa americana non ha fatto nessuna operazione di carry trade e non ha nessun rischio cambio. Sta effettuando una pura speculazione a corto termine sul mercato azionario USA!
Allora cosa sta succedendo effettivamente? La FED (banca centrale americana) ha abbassato il costo del denaro praticamente a 0% mettendo a disposizione delle banche d'affari soldi gratuitamente. Queste banche non immettono il denaro nell'economia poiché questa si trova in recessione - i rischi per le banche sono troppo alti e la domanda di crediti é bassa. Questi capitali affluiscono quindi nei mercati finanziari e da qui deriva il forte rialzo dei corsi di praticamente qualsiasi bene: azioni, oro, petrolio e materie prime in generale e da giugno anche obbligazioni. Si, anche le obbligazioni salgono ed i tassi d'interesse scendono malgrado la ben propagata e propagandata teoria della forte ripresa economica. Il problema dei mercati é l'eccesso di liquidità messo a disposizione dalla banche centrali che provoca speculazione ed inflazione finanziaria e ha spinto i valori della azioni a livelli fondamentalmente eccessivi. E i carry trades? Questi hanno permesso che questo eccesso di liquidità che sgorga prevalentemente in dollari americani affluisse in tutti gli angoli del mondo. La conseguenza é la debolezza del dollaro americano. Chi fa questo tipo di operazioni si indebita a tasso 0% in dollari, lo vende e compra per esempio Euro. Con gli euro investe nell'Eurostoxx50. Il dollaro si indebolisce e la borsa sale - fino a quando questo meccanismo funziona il nostro speculatore guadagna su divisa ed azioni avendo d'altra parte costi di finanziamento praticamente nulli! Questo meccanismo può funzionare all'infinito. Si inceppa solo se i tassi d'interesse sul dollaro salgono o se improvvisamente, per una ragione o per l'altra, il flusso si interrompe e si inverte. Questo spiega l'altissima correlazione tra USD debole e rialzo delle borse notata nell'analisi tecnica negli ultimi sei mesi. Adesso sapete anche perché, come andiamo ripetendo da settimane nel commento di analisi tecnica, molto probabilmente una volta che il dollaro si rafforzerà, le borse saranno destinate a correggere o crollare. Sono sostenute principalmente da speculazione e liquidità e meno dai fondamentali. Un dollaro forte é il segnale che gli speculatori stanno invertendo la marcia - vendono azioni, oro, materie prime ed obbligazioni e ricomprano il dollaro chiudendo con profitto i carry trades. Colpa di questa ulteriore bolla speculativa é la politica monetaria della FED e non i carry trades che costituiscono solo un meccanismo di trasmissione e moltiplicazione del rischio. Sapete però che chi specula al ribasso sulle azioni é un criminale (e da qui il divieto dei short sales) ed invece chi pompa a dismisura il valore dei beni finanziari e crea bolle speculative é un benefattore che và aiutato con soldi pubblici (e ogni speculazione al rialzo é permessa e sostenuta dalle autorità).
Ed allora cosa é successo venerdì 4 dicembre che ha spinto il dollaro al rialzo e obbligato Wall Street ed il Dow Jones a ritornare sui propri passi? È stata la paura che la ripresina economica stesse diventando effettivamente qualcosa di abbastanza consistente da obbligare la FED a cominciare a chiudere i rubinetti ed alzare il costo del denaro. Gli speculatori hanno venduto realizzando guadagni e grazie al meccanismo del carry trade anche chi operava all'estero ha seguito e ricomprato il dollaro che si é rafforzato. Voilà!